La Flat Tax in Rete, come si è svolta la discussione sui social. Salvini padrone del campo

Matteo Salvini incarna sulla sua persona la parte più corposa della intera discussione sulla flat tax avvenuta in rete, secondo una rilevazione effettuata da Brand Reporter Lab, l’osservatorio sulla comunicazione e l’informazione digitale di Carlo Fornaro e Diomira Cennamo, sui dati relativi al periodo 13-19 giugno.

La discussione in rete sulla flat tax, il cui onere proprio oggi Salvini ha valutato tra i 10 e i 15 miliardi, è infatti orientata e alimentata dal ministro Salvini in persona, come fossimo ancora nel pieno di una vera e propria campagna elettorale, molto attivo sul tema e sostenuto dagli account della Lega – Salvini Premier.  I post sul tema nel periodo sono stati 18.000, prodotti da 5400 diversi utenti, arrivando a raggiungere circa 30 milioni di unique impressions (utenti potenzialmente raggiungibili dalla comunicazione) e 112 milioni di impressions totali (numero di volte in cui questi messaggi possono essere stati potenzialmente visti).

 

I canali più usati dai cittadini e operatori a vario titolo dell’informazione per parlare della flat tax sono stati: Facebook (53%), seguito da Twitter (37,4%), diversi Blog (3,6%) siti di News (3,4%), e via via tutti gli altri. Curioso il dato di Instagram, che pure essendo un social molto usato, anche da Salvini in persona, ha fatto registrare solo 6 post sul tema, di cui due di Salvini raggiungendo solo con questi ben 55.000 utenti.

Il maggiore engagement lo ottiene un post di Fanpage su You Tube, che da solo raggiunge 57.500 utenti, seguito dai citati due post di Salvini su Instagram e da un terzo, sempre di Salvini, su Facebook con un bacino di lettori pari a 16.400 persone. Tra i primi 50 post per diffusione raggiunta ben 14 sono di Salvini o dell’account Lega – Salvini Premier.

L’hashtag #salvini la fa da padrone tra quelli più usati, seguito da #politica, #economia, #tria e #dimaio, prima di arrivare a quello tematico #flattax  soloal 10° posto, a significare che nella libera scelta di chi ha scritto un post sull’argomento, il riferimento tematico più usato, sottolineato attraverso l’hashtag, non è stato quello dell’argomento di cui scriveva ma del politico che incarna questa battaglia.

I giorni più caldi sono stati il 16, 17 e 18 con 2.800 post per giornata, ma il picco si è raggiunto il giorno 19 in concomitanza con la riunione del Consiglio dei Ministri che avrebbe dovuto definire la risposta all’Europa e varare nel contempo la flat tax voluta da Salvini. Sappiamo che poi in quel consiglio non è stata varata, e che la mattina, dopo questa mancanza di accordo, ha prodotto una lettera all’Unione non concordata con i vice-premier.  Il 19 infatti i post sul tema sono saliti a 4.300.

Per informazioni:

info@brandreporterlab.com

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